Renana

Vorrei rivedere di Lia
quel ventre di figli pesante
le trecce che girano lievi
alla fronte sudata
e di Abraham la pipa fumante
- spande il fumo a gabbiani,
lontani -.    Tutto il fiume
si porta, ed i canti,
e le vigne, come gli anni
ch’ai vortici vanno.

Potrei regalarti quel fiore
che ieri gemeva  sepolto
alle mani; di fògliole verdi
il ricordo; è ad esse
che corre la vita, fuggendo
dal padre.    Ed il fiume
è una vecchia che gonfie
ha le gambe di piogge
autunnali.   Fanali.

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